Fuori uno...
La notizia era nell'aria da circa trent'anni, l'uomo delle poltrone (potrebbe essere il titolo della sua autobiografia), Franco Carraro (foto sotto), si è dimesso dalla carica, l'ennesima, di presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

."Di fronte ad una vicenda grave e dolorosa come quella che scaturisce dal
materiale inviatoci dalla Procura di Torino e di fronte a sviluppi che
potrebbero esserci dalle indagini in corso da parte delle Procure di Roma e di
Napoli, non penso che il mondo del calcio possa permettersi che da parte di
alcuni addetti ai lavori e da alcuni rappresentanti dell'opinione pubblica si
discuta sull'opportunità che il Presidente Federale continui ad esercitare le
sue funzioni. Gli impegni della Federazione nei prossimi giorni e nei prossimi
mesi sono tali e tanti che necessitano un vertice federale nel pieno delle
proprie funzioni e concentrato sugli stessi. Per questo motivo - conclude
Carraro - con la presente rassegno le mie dimissioni affinchè il Consiglio
Federale, dove tutte le componenti della Federazione sono presenti, possa
discutere della questione in totale liberta. Sono sicuro che le decisioni che
emergeranno saranno nell'interesse del calcio"
Qui di seguito riportiamo la breve (ah ah ah!) carriera di dirigente sportivo di Franco Carraro (tratta da Wikipedia):
Campione europeo di sci nautico negli anni 1958, '59 e '60, la sua carriera di dirigente sportivo inizia nel 1962 quando divenne presidente della Federazione Italiana Sci Nautico, carica che manterrà fino al 1976. Sarà anche presidente della Commissione Tecnica dell'Unione Mondiale dello Sci Nautico dal 1963 al 1967 e presidente dello stesso ente dal 1967 al 1973.
La sua notorietà a livello nazionale crebbe notevolmente nel 1967, quando -alla morte del padre- divenne presidente dell'AC Milan, carica che terrà fino al 1973.
In seguito, divenne una delle principali personalità della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), ricoprendo numerosi incarichi dirigenziali, che gli valgono il soprannome di poltronissimo:
dal 1966 al 1968 membro del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti;
dal 1968 al 1972 Consigliere Federale;
nel 1971 presidente della Commissione per i rapporti fra la FIGC ed il Sindacato Calciatori;
dal 1972 al 1974 presidente del Settore Tecnico;
dal febbraio 1973 vicepresidente della FIGC e dal giugno 1973 presidente della Lega Nazionale Professionisti;
Presidente della FIGC dal 1 agosto 1976 fino al 1978;
Presidente del CONI dal 1978 al 1987;
dal 9 luglio 1986 al 29 luglio 1987, Commissario Straordinario della FIGC;
Presidente della Lega Nazionale Professionisti dal 21 febbraio 1997 al 28 dicembre 2001;
dal 28 dicembre 2001 all'8 maggio 2006 è Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Dal 1982 è membro del Comitato Olimpico Internazionale.
Ma non è finita con lo sport. Da leccarsi i baffi la sua carriera extrasportiva:
Franco Carraro è stato per tre volte Ministro dello spettacolo: nei governi Goria, De Mita e Andreotti VI. Dal 1989 al 1993 è stato sindaco di Roma per il Partito Socialista Italiano. La sua giunta, tuttavia, fu travolta dagli arresti, e Carraro non si ricandidò alle elezioni amministrative del 1993. In seguito, preferì dunque rivolgere la sua attenzione a campi diversi dalla politica, dedicandosi in particolare al management di banche ed imprese. Dal 1994 al 1999 è presidente del colosso Impregilo, e ne è direttore fino al 2002. Dal 1995 al 2000 è presidente anche di Venezia Nuova Consortium. Tra il 1999 ed il 2000, è vicepresidente di Mediocredito (la merchant bank della ex Banca di Roma, ora Capitalia), di cui è presidente dall'aprile del 2000.
Improvvisamente l'illuminazione.......
Se tutte le poltrone occupate da quest'uomo in quasi mezzo secolo di storia italiana fossero state distribuite, avremmo risolto l'annoso problema della disoccupazione.
.......Averci pensato prima!


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